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Operando nel settore, tempo fa mi era arrivata qualche anteprima sulle intenzioni dell’Ilva di intervenire per la rivalutazione del proprio brand…ma ora non nascondo il ribrezzo nel venire a scoprire i particolari dell’esordio di Ilva nel mondo della comunicazione nazionale in occasione dei 50 anni di attività, con una campagna curata da Cayenne (qualcuno prima o poi doveva pur farlo).

La campagna che a quanto pare si estenderà su stampa e tv, si compone di diversi richiami a grandi opere e prodotti realizzati grazie all’acciaio dell’Ilva: dai tubi degli oleodotti che portano nelle nostre case l’energia, al pianale della Fiat 500, dalla struttura dell’aeroporto di Malpensa, all’imponente Storebealts Bridge in Danimarca.

Ipocritamente nello spot si dice che tutto ciò è stato possibile grazie all’Ilva e alla tenacia e al talento dei lavoratori di Taranto…senza ricordare che in questo caso la tenacia è quella di una città intera che da 50 anni è costretta a respirare, bere e mangiare veleno, schiava di un ricatto occupazionale.

Detto in modo molto semplice:

la gente a Taranto si ammala e muore di tumore con un’incidenza spaventosamente superiore alla media europea…lavoratori, disoccupati, giovani, vecchi, donne e soprattutto bambini; e ciò succede semplicemente perchè l’Ilva (e l’Eni) inquinano spudoratamente senza controllo, facendo del territorio circostante il posto più avvelenato d’Europa.

Chissà se gli amici danesi, che attraversano il loro bellissimo Storebealts Bridge, sanno che anche questo significa made in italy.

schifo e vergogna


Forse perchè era da tempo che cercavo una t-shirt della linea Umbro dedicata alla nazionale inglese per i prossimi mondiali (Tailored by England), e forse perchè sono riuscito a trovarne una molto bella sabato da Coolness a Milano, mi ha colpito molto il video prodotto dal doppio rombo di Manchester per celebrare l’imminente avventura in Sud Africa.

Video prettamente nazionalista (of course), ma con una “nota di colore” nelle facce delle persone che cantano Good save the Queen indossando la maglia inglese (bellissima, rossa e old style!).

Per molti un modo per suggellare la consolidata multirazzialità e allo stesso tempo l’unità inglese, per altri un modo paternalistico e ipocrita per dimenticare problemi di integrazione sociale e farci sopra del marketing…

In ogni caso, con il solito pizzico di invidia per l’orgoglio e l’identità nazionale inglese, inarrivabile in Italia anche dopo 150 di unità, a me il video è piaciuto molto, così come tutta la comunicazione di Umbro.com in vista dei mondiali.

www.umbro.comhttp://twitter.com/umbrohttp://www.facebook.com/umbro


Film: Fratelli d’Italia

Anno: 1989

Regia: Neri Parenti

Cast: Massimo Boldi, Cristian De Sica, Jerry Calà, Angelo Benabucci, Maurizio Mattioli, Sabrina Salerno

Citazione: “ma che sta facendo? sta rubando?!” – “si parli te do un mozzico ar collo che te bevo er sangue come na pantera!”


Dopo aver visto Pisa, Firenze, Torino, Milano…era ora che anche a Taranto si potesse guardare una vetrina dedicata unicamente all’abbigliamento british!
Qualche giorno fa infatti grazie al consiglio di un amico, sono andato a fare una prima visita al nuovo negozio a tema British Style a Taranto in Via Berardi: Blue Beat.

Cosiderata la recentissima apertura il materiale in negozio non era tantissimo (condizione presumibilmente temporanea!), in ogni caso si tratta di capi ben selezionati dal giovane proprietario appassionato del settore: Ben Sherman, Lambretta, Lyle & Scott (marchio introvabile a Taranto fino a qualche settimana fa) e Fred Perry (UK imported) i brand esposti da Blue Beat.

Ben curati, essenziali e in stile “terrace” gli interni del negozio (molto bello il pallone old style del chelsea in mostra!), che sicuramente rappresenta e potrà rappresentare un unicum di nicchia nella città dei due mari.

A Blue Beat va il mio sentito ”in bocca a lupo” per la nuova avventura!

Blue Beat – Via Berardi 39, Taranto

www.blue-beat.it

Dopo svariati mesi di pernottamento per motivazioni lavorative, mi sembra doveroso dedicare un post all’Hotel Fontana di Rubiera (Reggio Emilia).

Ottimo albergo 3 stelle molto vicino all’uscita dell’A1 per l’autostrada del Brennero, in cui trovare un ambiente molto informale e una gestione familiare (di Dario, Daniela e Stefano) sempre cordiale e disponibilissima alle richieste della propria clientela.

Hotel Fontana garantisce camere e ambienti sempre puliti (che per un 3 stelle è una gran cosa!) e una cucina (del piccolo ristorante interno) tipica, casereccia e sempre di ottima qualità: parmigiano 30 mesi, vero aceto balsamico di Modena, cappelletti emiliani fatti in casa…e così via!

Molto accessibile e competitivo anche dal punto di vista economico, l’Hotel Fontana è l’ideale per pernottamenti per finalità business/lavorative nella zona di Modena, Reggio Emilia, Bologna, Parma.

Hotel Fontana -  Via Mulino della Valle 1, Rubiera (Reggio Emilia)

www.hotelfontanare.it

Quest’anno San Valentino cadrà di domenica e molti saranno gli uomini costretti a dividersi tra le proprie mogli/fidanzate e il loro amore calcistico: palla colta al balzo (a proposito di football!) da Puma nella sua geniale campagna “The Hardchorus” con 2 meravigliosi viral video.

I due video, rivolti rispettivamente al mercato inglese e italiano, mostrano un gruppo di fans che cantano in versione da stadio due classiche canzoni d’amore: “Truly Madly Deeply” dei Savage Garden interpretata dalla firm inglese, “Ti amo” di Umberto Tozzi dagli ultras italiani, che grazie al minisito www.pumahardchorus.com è possibile dedicare e inviare via mail o facebook.

Il video inglese è veramente fantastico: vero il pub (The Beehive Pub di Tottenham), veri i tifosi che cantano (facce giuste degli Spurs in pieno terrace style!), vera la situazione (il Tottenham giocherà a Bolton proprio il 14 febbraio).

Bella anche la versione “ultras all’italiana“, ma secondo me più recitato e meno verosimile rispetto a quella inglese.

…What do you do when Valentines Day falls on game day?

Il 16 Febbraio 1990 moriva giovanissimo l’artista pop Keith Haring, dopo pochi mesi dalla sua ultima opera pubblica: il murales  Tuttomondo in prossimità di Piazza S.Antonio a Pisa, dedicato alla pace universale.

20 anni dopo Pisa festeggerà il ricordo del geniale graffitaro inglese, con un evento a lui dedicato proprio in prossimità di Tuttomondo, opera realizzata nello ’89 con l’aiuto di diversi cittadini.

Proprio tra queste persone comuni, che contribuirono a dipingere quegli uomini stilizzati tipici dell’arte di Haring, c’è l’amico Alessio di cui vi segnalo con piacere il post Sotto il murale di Keith Haring a Pisa su turismo.intoscana.it.

 

Pisa, in prossimità di Piazza S.Antonio Abate, 16-02-2010 a partire dalle 18.00

La presenza di domenica 18 della “compagine” al Neri di Rimini (con una prestazione indegna!) mi ha portato a trascorrere il week end in riviera.

Ottima occasione, oltre che per presenziare in un nuovo stadio (deludente anche questo!), per andare a trovare un amico chef che gestisce un ristorante di pesce nella darsena nuova di Rimini: Le 4 Colonne.

Al Le 4 Colonne è possibile mangiare sia piatti tradizionali riminesi (rivisitati), sia nuove proposte culinarie ideate e interamente preparate da Stefano (chef di alto livello), tutto a base di pesce e frutti di mare selezionatissimi.

Di alta qualità anche la cantina che consente ottimi accostamenti enogastronomici.

Tra l’altro Stefano è un appassionato bonsaista ed ha riempito le due salette del Le 4 Colonne con splendidi bonsai di ulivo, ficus e di albero del pepe!

Ristorante Le 4 Colonne - Via Ortigara 65, Rimini

www.ristorante4colonne.com


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Ad un anno di distanza dalla prima grande manifestazione contro l’inquinamento, torna Alta Marea tra le strade di Taranto per far (ri)sentire la voce di protesta della cittadinanza ionica nei confronti del complesso industriale, tra i più imponenti e inquinanti d’Europa.

Il proposito è sempre quello di sensibilizzare chi di dovere sul problema inquinamento, soprattutto perchè dopo un anno dalla prima protesta di piazza la situazione ambientale di Taranto è cambiata ben poco purtroppo:

…un presunto calo della produzione dell’acciaieria Ilva dovuta alla crisi economica (cassa integrazione annessa);

…una nuova legge regionale sull’emissione di diossina industriale che ci adegua al range europeo (per ora solo sulla carta);

…un presunto raddoppio dell’Eni non ancora scongiurato;

…un possibile referendum cittadino sulla chiusura dell’Ilva e la riconversione e bonifica del territorio, che la classe politica tarantina sta cercando di boicottare in tutti i modi;

…e soprattutto un Ministero dell’Ambiente invariato rispetto ad un anno fa!

L’invito (per i soli cittadini, politici esclusi!) è  per le ore 9.00 di sabato 28 novembre 2009 in Piazzale dell’Arsenale ovviamente a Taranto.

http://groups.google.it/group/altamareanews

un video che mostra palesemente la “vocazione” a collaborare per la salvaguardia della salute e dell’ambiente a Taranto da parte della dirigenza Ilva!

città-del-sole

Premetto che da quasi 2 mesi è arrivata nelle mia famiglia una spettacolare novità: una bambola profumata che si muove da sola…che in realtà è un esserino umano…che in pratica è mia nipote…che per finire si chiama Giorgia!

A questo proposito, succede che per la prima volta mi ritrovo ad affrontare il mercato dei giochi per neonati, cosa che mi ha portato a conoscere l’ecommerce che voglio consigliare: www.cittadelsole.it

Città del Sole, che non è solo online ma anche in tantissime città italiane con un rete franchising, offre un panorama selezionato di giocattoli provenienti da tutta Europa (in particolare Inghilterra, Francia e Scandinavia -non a caso!-), con una particolare attenzione al concetto di natura e allo stimolo della curiosità e dell’ingegno.

Dopo la fascia con gli animaletti che stimola la vista, il sonaglino a forma di topino che si può mettere in bocca e il cane con la pancia di semi di ciliegio che si riscaldano in forno…accetto consigli per i nuovi regali di Giorgia!

www.cittadelsole.it

cane-peluches-caldo-freddo-citta-del-sole

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