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Il 16 Febbraio 1990 moriva giovanissimo l’artista pop Keith Haring, dopo pochi mesi dalla sua ultima opera pubblica: il murales  Tuttomondo in prossimità di Piazza S.Antonio a Pisa, dedicato alla pace universale.

20 anni dopo Pisa festeggerà il ricordo del geniale graffitaro inglese, con un evento a lui dedicato proprio in prossimità di Tuttomondo, opera realizzata nello ‘89 con l’aiuto di diversi cittadini.

Proprio tra queste persone comuni, che contribuirono a dipingere quegli uomini stilizzati tipici dell’arte di Haring, c’è l’amico Alessio di cui vi segnalo con piacere il post Sotto il murale di Keith Haring a Pisa su turismo.intoscana.it.

 

Pisa, in prossimità di Piazza S.Antonio Abate, 16-02-2010 a partire dalle 18.00

La presenza di domenica 18 della “compagine” al Neri di Rimini (con una prestazione indegna!) mi ha portato a trascorrere il week end in riviera.

Ottima occasione, oltre che per presenziare in un nuovo stadio (deludente anche questo!), per andare a trovare un amico chef che gestisce un ristorante di pesce nella darsena nuova di Rimini: Le 4 Colonne.

Al Le 4 Colonne è possibile mangiare sia piatti tradizionali riminesi (rivisitati), sia nuove proposte culinarie ideate e interamente preparate da Stefano (chef di alto livello), tutto a base di pesce e frutti di mare selezionatissimi.

Di alta qualità anche la cantina che consente ottimi accostamenti enogastronomici.

Tra l’altro Stefano è un appassionato bonsaista ed ha riempito le due salette del Le 4 Colonne con splendidi bonsai di ulivo, ficus e di albero del pepe!

Ristorante Le 4 Colonne - Via Ortigara 65, Rimini

www.ristorante4colonne.com


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Ad un anno di distanza dalla prima grande manifestazione contro l’inquinamento, torna Alta Marea tra le strade di Taranto per far (ri)sentire la voce di protesta della cittadinanza ionica nei confronti del complesso industriale, tra i più imponenti e inquinanti d’Europa.

Il proposito è sempre quello di sensibilizzare chi di dovere sul problema inquinamento, soprattutto perchè dopo un anno dalla prima protesta di piazza la situazione ambientale di Taranto è cambiata ben poco purtroppo:

…un presunto calo della produzione dell’acciaieria Ilva dovuta alla crisi economica (cassa integrazione annessa);

…una nuova legge regionale sull’emissione di diossina industriale che ci adegua al range europeo (per ora solo sulla carta);

…un presunto raddoppio dell’Eni non ancora scongiurato;

…un possibile referendum cittadino sulla chiusura dell’Ilva e la riconversione e bonifica del territorio, che la classe politica tarantina sta cercando di boicottare in tutti i modi;

…e soprattutto un Ministero dell’Ambiente invariato rispetto ad un anno fa!

L’invito (per i soli cittadini, politici esclusi!) è  per le ore 9.00 di sabato 28 novembre 2009 in Piazzale dell’Arsenale ovviamente a Taranto.

http://groups.google.it/group/altamareanews

un video che mostra palesemente la “vocazione” a collaborare per la salvaguardia della salute e dell’ambiente a Taranto da parte della dirigenza Ilva!

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Premetto che da quasi 2 mesi è arrivata nelle mia famiglia una spettacolare novità: una bambola profumata che si muove da sola…che in realtà è un esserino umano…che in pratica è mia nipote…che per finire si chiama Giorgia!

A questo proposito, succede che per la prima volta mi ritrovo ad affrontare il mercato dei giochi per neonati, cosa che mi ha portato a conoscere l’ecommerce che voglio consigliare: www.cittadelsole.it

Città del Sole, che non è solo online ma anche in tantissime città italiane con un rete franchising, offre un panorama selezionato di giocattoli provenienti da tutta Europa (in particolare Inghilterra, Francia e Scandinavia -non a caso!-), con una particolare attenzione al concetto di natura e allo stimolo della curiosità e dell’ingegno.

Dopo la fascia con gli animaletti che stimola la vista, il sonaglino a forma di topino che si può mettere in bocca e il cane con la pancia di semi di ciliegio che si riscaldano in forno…accetto consigli per i nuovi regali di Giorgia!

www.cittadelsole.it

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Film: Zucchero, Miele e Peperoncino

Anno: 1980

Regia: Sergio Martino

Cast: Lino Banfi, Renato Pozzetto, Pippo Franco, Edwige Fenech

Citazione: “Vuole approfittare del mio corpo” – “Mah…forse un modo si potrà anche trovare…” – “Grazie!”

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Hej!

Tornato in Italia dopo una settimana a Stoccolma…non mi dilungo nel classico resoconto di viaggio, ma mi limito ad affermare che la capitale della Scandinavia è semplicemente un universo parallelo fatto di pulizia, cordialità, sicurezza, servizi, eleganza, sobrietà, bellezza, integrazione, design, ecocompatibilità, divertimento

Dopo aver girovagato un bel po’ per Stoccolma e acquisito qualche  informazione (molto sommarie!)  sono a disposizione di chiunque volesse chiedermi qualche dritta su questa splendida città, al fine di programmare al meglio la propria vacanza.

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LABuat-laboratorio-urbano-architettura-tarantoPartecipare, Recuperare, Sensibilizzare e Realizzare: questi sono gli obiettivi del progetto LABuat, portato avanti da 4 menti femminili tarantine (3 architetti e un’esperta di comunicazione) che si propone di intervenire attivamente per la riconquista di spazi pubblici nella Città Vecchia di Taranto.

Un’iniziativa premiata e supportata da Principi Attivi e che vede come linea guida il coinvolgimento, la partecipazione attiva e la responsabilizzazione della popolazione della Città Vecchia (solitamente resa parte marginale in dinamiche simili), in attività di riqualificazione e migliore gestione di ambienti urbani nell’isola, cercando di diffondere e consolidare una visione di  sostenibilità ambientale e conseguente sviluppo localizzato.

Tra le mille difficoltà che si incontrano nell’operare in una realtà come la Città Vecchia, LABuat è un progetto nuovo, concreto e avanzato culturalmente, a cui deve andare tutto l’appoggio e il sostegno possibile.

Rimando al blog di riferimento del progetto LABuat, per tutte le notizie e le informazioni sulle iniziative promosse e sviluppate.

LABuat opera attivamente con una sede in Taranto Vecchia, nel bellissimo Palazzo Ulmo in Via Duomo 53-55.

http://labuat.wordpress.com

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Dopo il post dedicato a Made in Englad di Pisa, per scopi di sintesi e comodità, accorpo quelli che dovevano essere 3 post dedicati in un unico resoconto dei miei ultimi giri per l’Italia, in cui ho approfittato per la ricerca di negozi di abbigliamento casual (diciamo british style per i meno esperti!).

Parto dal più basso (solo geograficamente) e cioè da Firenze in cui un simpaticissimo e gentilissimo “bestione” vi accoglierà in Manhattan Casual, in cui trovare una buona selezione di capi maschili e femminili Ben Sherman, Pringle, Lambretta, Merc e soprattutto Lyle & Scott.
Manattan Casual Piazza Taddeo Gaddi, Firenze.

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Più mod e trandy e forse un po’ meno “street” è invece la proposta di Cockney Style di Torino in cui è possibile anche trovare abiti Ben Sherman (evidentemente molto richiesti, visto che ahimè la 50 e la 52 erano finite!); molto gentile e appassionato anche in questo caso il ragazzo che lo gestisce.
Coockney Style – Via Omea 108, Torino.

Fjällräven-logoInfine a Milano, Coolness City Firm è il più “terrace style” dei negozi che ho fin’ora visitato: gestito da una persona che conosce a fondo l’ambiente, lo stile e le sue evoluzioni, Coolness propone brand poco legati alle mode di massa, come Fjällräven (dai cappellini ai giubbotti), Patrick (scarpe), Farah, alcune linee della Fila (le felpe stile 80’s) e una linea di t-shirt autoprodotte.
Coolness – Via Faruffini 17, Milano.

Col proposito di dare quanto prima uno sguardo a Bologna e Roma…

…buono shopping!shirts-farah-casual-style

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Trovandomi a Rimini in compagnia di un amico, con molta fame e poca voglia del casino da riviera in luglio, ho approfittato per entrare nella vera tradizione romagnola in un modo molto pratico: mangiare la piada della Ilde!

Il Bar Ilde è una storica “baracca” sulle colline riminesi, in cui si prepara da 51 anni la piadina romagnola secondo l’antica ricetta (farina, acqua, sale e strutto) applicata nel tempo ad innumerevoli combinazioni di ingredienti:  appena arrivati infatti una cameriera consegna un menù con almeno 5 o 6 pagine piene di varianti (l’imbarazzo della scelta della piada!).

La piadina del Bar Ilde è veramente buona, direi quasi equivalente in termini di quantità e gusto ad una pizza ben fatta .

Tra l’altro tra le birre offerte si trova un’ottima artigianale del posto, l’Amarcord.

Un’accenno dovuto infine alla mitica Ilde, vera cotonatissima regina del posto, un po’ Orietta Berti un po’ Sora Lella versione romagna!

Bar Ilde – Via Covignano 245, Rimini

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Esperienza Barilla

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Oggi, per ragioni lavorative, ho avuto la fortuna di essere accolto in Barilla e tenere una piacevolissima chiaccherata con uno degli storici responsabili marketing: una di quelle persone che con le proprie scelte e strategie hanno necessariamente lasciato un segno nell’infanzia e non solo della stragrande maggioranza degli italiani degli ultimi ventanni.

Chi infatti non ha un ricordo o un legame con una pubblicità della pasta o ancora di più con una sorpresina del Mulino Bianco?!

L’idea che mi sono fatto dalle parole di questo manager (che avrei voluto stare ad ascoltare per più dell’oretta trascorsa insieme) è quella che coincide poi con l’immagine che esternamente Barilla ormai da anni riesce a comunicare: attenzione e qualità tangibili per ciò che si produce e si propone al mercato, anche quando questo corrisponde ad un consumatore attento alle etichette e alla lista degli ingredienti (come cerco di fare quando è possibile anche io!).

Ottima cosa questa anche per i maiali!…Si perchè proprio i maiali sono i destinatari di tutti gli “scarti” Barilla (se cosi si vogliono chiamare ad esempio tutte le merindine un po’ più cotte del solito e quindi non proponibili sul mercato). Forse anche per questo a Parma si producono ottimi prosciutti!

www.nelmulinochevorrei.it

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