Oggi, per ragioni lavorative, ho avuto la fortuna di essere accolto in Barilla e tenere una piacevolissima chiaccherata con uno degli storici responsabili marketing: una di quelle persone che con le proprie scelte e strategie hanno necessariamente lasciato un segno nell’infanzia e non solo della stragrande maggioranza degli italiani degli ultimi ventanni.
Chi infatti non ha un ricordo o un legame con una pubblicità della pasta o ancora di più con una sorpresina del Mulino Bianco?!
L’idea che mi sono fatto dalle parole di questo manager (che avrei voluto stare ad ascoltare per più dell’oretta trascorsa insieme) è quella che coincide poi con l’immagine che esternamente Barilla ormai da anni riesce a comunicare: attenzione e qualità tangibili per ciò che si produce e si propone al mercato, anche quando questo corrisponde ad un consumatore attento alle etichette e alla lista degli ingredienti (come cerco di fare quando è possibile anche io!).
Ottima cosa questa anche per i maiali!…Si perchè proprio i maiali sono i destinatari di tutti gli “scarti” Barilla (se cosi si vogliono chiamare ad esempio tutte le merindine un po’ più cotte del solito e quindi non proponibili sul mercato). Forse anche per questo a Parma si producono ottimi prosciutti!







